Lettera aperta al futuro Sindaco di Monza

Gentile futuro Sindaco,

scriviamo questa lettera aperta per chiederle di tenere in particolare considerazione nel suo futuro mandato alcune tematiche che riteniamo vitali per la città di Monza.

ARIA

Viviamo in una delle città più inquinate d’Italia e d’Europa. I livelli di PM10 e No2 a Monza sono allarmanti e lo scorso anno sono stati superati per oltre 40 volte i limiti di legge in termini di PM10.

Non c’è purtroppo da stupirsi che Monza sia sprofondata al 93esimo posto in Italia su 105 città prese in considerazione dal report di Legambiente e il Sole 24 ore.

Monza è ultima in Lombardia nella classifica che analizza aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia.

Crediamo sia essenziale partire da questi dati per riprogettare una città che metta al centro i suoi cittadini e ne garantisca la salute.

MOBILITA’

Monza è congestionata dal traffico. In alcune fasce orarie muoversi in città è complicato e stressante.

Il numero di auto in città è sovradimensionato rispetto alle nostre strade e non possiamo attendere la metropolitana per vederne ridurre il flusso.

È necessario lavorare da subito per incentivare gli spostamenti sostenibili alternativi all’auto privata, realizzando nuovi percorsi ciclabili e mettendo in atto azioni di urbanismo tattico per migliorare la vivibilità della città.

Vogliamo vivere in una città dove le scuole possano essere raggiunte facilmente e in sicurezza dai ragazzi e dalle ragazze a piedi, in bici o con i mezzi pubblici.

Tutte le grandi città sia Italiane che Europee si stanno muovendo in questa direzione. Vogliamo che Monza non rimanga ancorata a un pensiero che vede ancora l’auto al centro.

Città di dimensioni simili alla nostra, come Ferrara, Pesaro o Rimini ci superano per oltre 3 volte come numero di chilometri ciclabili.

CEMENTO

La nostra popolazione non cresce da oltre trent’anni, a Monza si stimano oltre 5000 appartamenti sfitti, eppure stiamo assistendo a una crescita esponenziale di nuovi edifici.

Il suolo è un bene da preservare. Il mito del “polmone verde” del Parco di Monza non è da solo in grado di compensare questo consumo eccessivo di terreno.

Per ridurre l’impatto sul cambiamento climatico è necessario limitare le nuove costruzioni che non permettono alla terra di respirare e recuperare nuove aree verdi in città.

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Questi sono per noi solo alcuni punti chiave per migliorare la vita dei monzesi e la salute della città. Ci auguriamo quindi che anche i fondi messi a disposizione dal PNRR vengano utilizzati tenendo conto di queste priorità.

La promozione del Monza in serie A, i risultati sportivi delle nostre squadre di pallavolo e le olimpiadi del 2026 sono occasioni di rilancio per la città che non devono invece schiacciarci in una morsa di traffico e inquinamento.

La strada della sostenibilità è oggi l’unica possibile da percorrere.

Non c’è più tempo da perdere.

È il momento di cambiare passo.

Buon lavoro al futuro Primo Cittadino.

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