Matteo Dondè, Valerio Montieri e Irene Zappalà parlano di velocità ridotte, interventi di moderazione del traffico e spazi pubblici di qualità per una città sicura, accessibile e fruibile a tutti
Venerdì 17 ottobre alle 21 in Sala Maddalena (via Santa Maddalena 7) a Monza FIAB MonzainBici organizza la conferenza “Monza 30” per parlare di come la moderazione del traffico possa contribuire a ridare vivibilità agli spazi pubblici.
Ne parlano relatori FIAB di assoluto livello e l’assessora alla Mobilità del Comune di Monza:
- Matteo Dondè architetto esperto pianificatore della mobilità pedonale e ciclistica, città 30, riqualificazione
degli spazi pubblici. - Valerio Montieri architetto, libero professionista, svolge la sua attività nel campo della progettazione con
riferimento alle tematiche ambientali, Centro Studi FIAB. - Irene Zappalà assessora alla mobilità Comune di Monza.
Modera la serata Massimo Benetti fondatore di FIAB MonzainBici
Una Città 30 (o Zona 30) è un’area urbana in cui il limite di velocità peri veicoli è fisato a 30 km/h a differenza dei 50 km/h standard. Questo progetto mira a rendere le città più sicure e vivibili per pedoni e ciclisti, riducendo gli incidenti e l’inquinamento, e prevede anche la trasformazione dell’infrastruttura stradale per favorire la mobilità attiva e la creazione di spazi verdi. Diverse città italiane, come Bologna e Olbia, hanno già implementato zone 30, mentre altre, come Bergamo e Milano, stanno estendendo questi piani.
Come funziona
- Limitazione della velocità: Il limite di velocità massimo per i veicoli viene ridotto a 30 km/h, con l’esclusione di alcune strade principali dove il rischio è minore.
- Modifica delle infrastrutture: Vengono apportate modifiche alle strade per ridurre lo spazio per le auto e creare più spazio per pedoni e ciclisti.
- Incentivo alla mobilità attiva: L’obiettivo è incoraggiare gli spostamenti a piedi e in bicicletta, rendendo le città più a misura d’uomo.
- Benefici ambientali: La riduzione della velocità comporta anche un minor inquinamento e un ambiente urbano più salubre.
Obiettivi
- Aumento della sicurezza: Diminuire il numero di incidenti e il rischio di lesioni gravi, soprattutto per i più vulnerabili.
- Miglioramento della vivibilità: Creare un ambiente più accogliente e meno rumoroso, aumentando le aree verdi e gli spazi per il ristoro e la socializzazione.
- Promozione della mobilità sostenibile: Incentivare l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’auto, riducendo l’impatto ambientale.
In Italia già Bologna e Olbia sono diventate “città 30” con buoni risultati in entrambe i casi.
Anche Monza, nel PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) ha indicato dei quartieri della città che dovrebbero presto diventare “Zone 30”. Sentiremo dall’assessora Zappalà a che punto è l’iter per la loro introduzione e quali sono gli accorgimenti allo studio per la loro implementazione.



