il 5 giugno Monza in Bici -Fiab ha organizzato una manifestazione in bicicletta, con partenza ore 10.00 da Via Monte Cervino ang. Via Monte Bianco. Lo scopo dell'evento è sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni, affinchè vengano accolte le nostre richieste: moderazione del traffico, una rete connessa di piste ciclabili, rastrelliere in tutta la città, canaline sulle rampe della stazione ferroviaria, una bicistazione con servizi di riparazione e custodia delle biciclette, bike sharing, manutenzione delle ciclabili, utilizzo dei marciapiedi per pedoni e ciclisti ecc.
Non mancate! Vi aspettiamo scampanellanti e numerosi!
Segue il Comunicato Stampa inviato da Monzainbici all'Amministrazione Comunale.
Sono passati ormai tre anni dall’insediamento della vostra amministrazione e dobbiamo purtroppo registrare la totale mancanza di interventi per la mobilità ciclistica.
Non solo la situazione non è progredita in direzione di una maggiore sicurezza per i cittadini che utilizzano la bicicletta, ma al contrario, sono stati tolti lunghi tratti di piste ciclabili. Ci riferiamo al tratto di Via Cervino/Monte Bianco e a quello di via L’ario direzione Muggiò e un altro tratto di ciclabile sta per essere sacrificato, quello di via Durini. Fatto salvo che in questi tre anni abbiamo avuto diversi incontri con i vostri amministratori, ai quali abbiamo presentato una serie di proposte per rendere la città di Monza più sicura sotto l’aspetto della incidentalità, che seppur diminuita non si attesta ancora ai livelli sperati.
Abbiamo avuto inoltre, da parte vostra, rassicurazioni che si sarebbero accolte le nostre proposte e che sarebbero state inserite in un piano del traffico, che speriamo in prossima discussione. Tutto questo, purtroppo, non ha visto i nostri suggerimenti concretizzarsi nella bozza di piano da voi presentata qualche mese fa e a livello pratico ci sono state solamente promesse e tante parole di condivisione, ma nessun intervento di moderazione del traffico ne tantomeno di percorsi ciclabili utili per l’uso quotidiano della bicicletta. Tenuto conto dei gravi problemi di inquinamento atmosferico, per il quale paghiamo somme considerevoli alla comunità europea, e del più grave problema sanitario, che comporta patologie legate all’attuale sistema di mobilità, focalizzato esclusivamente all’uso del mezzo motorizzato, senza tenere in considerazione le reali esigenze cittadine, ci saremmo aspettati una presa d’atto da parte dell’attuale amministrazione comunale e un conseguente, decisivo e radicale cambiamento nelle politiche che riguardano la mobilità cittadina.
Niente di tutto questo. Siamo fermi al palo da tre anni, mentre in tante città italiane ed europee si stanno facendo progressi considerevoli, con spostamenti massicci di cittadini dall’auto privata alla bicicletta. E tutto questo nonostante gli incoraggianti risultati del nostro censimento che ha visto un notevole aumento di passaggi di ciclisti, infatti in cinque anni ha triplicato il numero, 3500 nel 2004, 10120 nel 2009. Com’ è possibile trascurare questi dati e non assecondare questa domanda che aumenta sempre di più?
La moderazione del traffico, con il conseguente sviluppo della mobilità ciclistica, sarebbe un buon metodo per cambiare la nostra città e renderla veramente accogliente e più vivibile. Tante sono state le nostre richieste : moderazione del traffico, una rete connessa di piste ciclabili, rastrelliere in tutta la città, canaline sulle rampe della stazione ferroviaria, una bicistazione con servizi di riparazione e custodia delle biciclette, bike sharing, manutenzione delle ciclabili, utilizzo dei marciapiedi per pedoni e ciclisti ecc.
C’è una ciclabile, tra le tante, che ci sta particolarmente a cuore, quella che arriva da Concorezzo fino ai confini di Monza, da poco realizzata da quel comune. Un collegamento da Monza (V.le Libertà) che si unisca a quella pista ciclabile. Sarebbe un regalo all’amico Francesco Radaelli, del Direttivo di Monzainbici, che ci ha lasciati nello scorso settembre, che ha chiesto e sempre desiderato ma non ha potuto vedere il suo sogno realizzato.
Nessuna risposta pratica a tutto questo e i cittadini continuano a rischiare la propria incolumità sulle strade di Monza a causa delle poche strutture a loro dedicate. Sappiamo che la bicicletta è un mezzo moderno di trasporto, veloce, silenzioso, non inquinante che fa bene alla propria e altrui salute e che dovrebbe essere una priorità della nostra amministrazione. Molti cittadini l’hanno capito. Perché il nostro sindaco e i nostri assessori non vogliono assecondare questa esigenza? Questo ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora da voi.
Noi offriamo la nostra esperienza e collaborazione in qualunque momento ci verrà chiesta.
Cordiali saluti.





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